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martes, 29 de noviembre de 2011
PER SEMPRE NEI NOSTRI CUORI !
domingo, 27 de noviembre de 2011
ANPI SPAGNA AL CONVEGNO ORGANIZZATO DA ALTRA ITALIA A BCN
«Nella vita talvolta è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza» Sandro Pertini, Un partigiano come presidente
Buon pomeriggio a tutti,
le tematiche trattate e lo spirito che pervade i lavori di questo convegno, sono senz’altro condivisi dall' ANPI SPAGNA, “XII Brigada Internacional Garibaldi”, alla sua prima uscita pubblica come neonata sezione spagnola dell’ Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.
L’ANPI fu costituita il 6 giugno 1944 a Roma dal CLN del Centro Italia mentre nel Nord della nostra Penisola era ancora in corso la guerra di Liberazione. L’associazione riuniva inizialmente uomini e donne partigiani nella Resistenza contro l’occupazione nazifascista. Suo scopo principale era quello di restituire al Paese una piena libertà, favorendo un regime di democrazia volto a impedire il ritorno di qualsiasi forma di tirannia e assolutismo. Successivamente, con la riconquista delle libertà democratiche e con l’avvento della Repubblica, l’impegno dell’ANPI è proseguito, con identica determinazione morale, in difesa della Costituzione e delle istituzioni democratiche. Nella lotta alle nuove (molte) forme di fascismo, l’ANPI ha trasposto, perpetuandoli, i valori e gli ideali che mossero il nostro Paese alla Resistenza e alla Liberazione dal nazifascismo. Il ruolo dell’'ANPI va quindi ben oltre quello, sia pur imprescindibile, di conservazione della memoria storica della nostra Resistenza. A riprova di ciò, il fatto che gli iscritti (oltre 100 mila, con un’adesione importante anche da parte dei più giovani) sono in costante aumento, nonostante la scomparsa degli ultimi partigiani combattenti.
“I partigiani non muoiono” sottolineava Raimondo Ricci, presidente nazionale dell’Associazione, durante l’ultimo congresso nazionale svoltosi quest’anno a Torino. In tal senso va intesa la decisione di modificare lo statuto dell'ANPI circa un quinquennio fa, permettendo l'iscrizione (in qualità, appunto di "antifascisti") a tutti coloro che intendono impegnarsi per conservare, tutelare e diffondere i valori dell’antifascismo.
ANPI Spagna, con sede a Madrid ma con iscritti in tutta la penisola Iberica, incluso il Portogallo, è nata ed opera proprio con questo spirito. Sensibile, alle istanze e alle rivendicazioni degli Indignados, ANPI Spagna è orgogliosa del fatto che i valori da essa tramandati e difesi siano alla base del movimento iniziato nella Puerta del Sol. Tra gli ispiratori c’è infatti Stéphane Hessel, un ex partigiano membro della Resistenza francese. Sopravvissuto alla deportazione al campo di concentramento di Buchenwald e membro della commissione redattrice della dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo, questo veterano di 94 anni con il suo libro- appello “Indignez-vous”( che ha ispirato poi il nome del movimento), ha esortato le nuove generazioni ad indignarsi perché “il motore della Resistenza era l’indignazione”, e perché’ “l’indifferenza è il peggiore di tutti gli atteggiamenti”. Alla luce delle vicende politiche che stiamo vivendo e sulle quali l’Associazione esprime la sua nota di preoccupazione, la riflessione di Antonio Gramsci sul tema dell’indifferenza appare più che mai lucida e attuale: “Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare.
Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.”
L’ANPI ha seguito con viva partecipazione le tante vicende che hanno segnato la storia del nostro Paese, contrastando tutti gli attacchi alla Costituzione e alle Istituzioni democratiche e opponendosi a tutti i tentativi, più o meno mascherati, di revisionismo storico di questi ultimi anni. Per esempio la battaglia contro il progetto di legge 1360/2008, fortunatamente bloccato, con cui il dimissionario Governo intendeva equiparare i repubblichini di Salò ai partigiani, istituendo una medesima onorificenza per entrambi. Sempre in difesa della memoria, l’impegno dell'ANPI si è poi profuso contro la proposta di legge Fontana (n.3442/2010), il provvedimento che di fatto prevede il riconoscimento della personalità giuridica anche per le associazioni dei combattenti di Salò. La dura opposizione dell’ANPI contro la legge Fontana ha avuto il sostegno, tra l’altro, di molti Comuni italiani. Nell'agosto 2011 si è poi conclusa con esito positivo la battaglia per ripristinare le festività civili del 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, minacciate di essere cancellate dalle manovre finanziarie. Ricordiamo infine il sostegno dato alle vittoriose campagne referendarie.
Convinti che il futuro appartenga alla non violenza perché, come diceva Sartre, il ricorso alla violenza contro la violenza è l’unico mezzo sicuro per perpetuarla, concludiamo il nostro intervento con una citazione di uno dei nostri migliori presidenti della Repubblica, partigiano, Sandro Pertini (alla cui memoria ANPI Spagna dedicherà una targa, nella Piazza Sandro Pertini di Madrid, in collaborazione con il vicinato) «Giovani, armate il vostro animo di una fede vigorosa: sceglietela voi liberamente purché la vostra scelta presupponga il principio di libertà, se non lo presuppone voi dovete respingerla, altrimenti vi mettereste su una strada senza ritorno, una strada al cui termine sarebbe la vostra morale servitù: sareste dei servitori in ginocchio, mentre io vi esorto a essere sempre degli uomini in piedi».
Per sostenere l’Associazione in questi giorni è in corso la campagna di tesseramento 2012. I recapiti sono:
anpispagna@gmail.com
su Facebook: ANPI SPAGNA
Grazie a tutti
Cristina Visentin
ANPI SPAGNA
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domingo, 3 de julio de 2011
Marcia di Brunete
L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia sezione Spagna, il giorno 2 luglio
ha partecipato alla marcia commemorativa della battaglia di Brunete.
La XII divisione italiana delle Brigate Internazionali, chiamata poi
Battaglione Garibaldi, partecipò a una delle più sanguinose battaglie della
guerra civile spagnola.
20.000 Repubblicani persero la vita insieme a 17.000 franchisti.
Fra i feriti Giovanni Pesce, detto Visone, medaglia d’oro al valor militare.
Alla marcia, che ha percorso 7 km fino ad un posto di comando delle forze
repubblicane, svoltasi sotto lo stesso sole cocente che allora tormentava i
valorosi combattenti (fra il 6 e il 23 luglio del 1937), hanno partecipato
inglesi, irlandesi, tedeschi e italiani in ricordo delle Brigate
Internazionali.
L’Anpi Spagna ha voluto onorare la memoria degli antifascisti italiani che vennero
a difendere la Repubblica Spagnola attaccata dai franchisti.
SENZA MEMORIA NON C’È FUTURO è il motto che meglio rappresenta la volontà
dell’Anpi Spagna di ribadire il nostro netto NO al fascismo e a qualsiasi
equiparazione fra Partigiani e Repubblichini come vorrebbe la recente
proposta di legge Fontana (PDL).p
“NO PASARÁN”
ha partecipato alla marcia commemorativa della battaglia di Brunete.
La XII divisione italiana delle Brigate Internazionali, chiamata poi
Battaglione Garibaldi, partecipò a una delle più sanguinose battaglie della
guerra civile spagnola.
20.000 Repubblicani persero la vita insieme a 17.000 franchisti.
Fra i feriti Giovanni Pesce, detto Visone, medaglia d’oro al valor militare.
Alla marcia, che ha percorso 7 km fino ad un posto di comando delle forze
repubblicane, svoltasi sotto lo stesso sole cocente che allora tormentava i
valorosi combattenti (fra il 6 e il 23 luglio del 1937), hanno partecipato
inglesi, irlandesi, tedeschi e italiani in ricordo delle Brigate
Internazionali.
L’Anpi Spagna ha voluto onorare la memoria degli antifascisti italiani che vennero
a difendere la Repubblica Spagnola attaccata dai franchisti.
SENZA MEMORIA NON C’È FUTURO è il motto che meglio rappresenta la volontà
dell’Anpi Spagna di ribadire il nostro netto NO al fascismo e a qualsiasi
equiparazione fra Partigiani e Repubblichini come vorrebbe la recente
proposta di legge Fontana (PDL).p
“NO PASARÁN”
viernes, 1 de julio de 2011
Comunicato stampa
Signs of the Civil War in Sant Felip Neri Square, Gothic Quarter, Barcelona, Catalonia, Spain, Europe.Marco Cristofori/gettyimages |
La nascente sezione spagnola del' Associazione Nazionale Partigiani d'Italia parteciperà domani sabato 2 luglio alla V marcia di Brunete.
Si tratta di un circuito di 7 km sui luoghi della battaglia di Brunete, uno degli scontri più sanguinosi della guerra civile spagnola dove perirono 20.000 repubblicani e 17.000 franchisti, alla quale parteciparono anche le Brigate Internazionali.
Giovanni Pesce detto Visone, medaglia d'oro al valor militare, fu ferito in questa battaglia.
SENZA MEMORIA NON C'È FUTURO è il motto della manifestazione alla quale partecipano oltre ad ANPI SPAGNA, A MADRID SI MUOVE UN ALTRA ITALIA, SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTÁ SPAGNA, ASSOCIACIÓN AMIGOS DE LAS BRIGADAS INTERNACIONALES e BRUNETE EN LA MEMORIA.
Con la partecipazione a questa marcia, dalla Spagna si vuole ribadire il rifiuto del fascismo e la netta condanna di tutti i revisionismi della storia della Resistenza e della Guerra di Liberazione.
La proposta di legge Fontana (PDL) che vuole equiparare Repubblichini e Partigiani è solo un aspetto della strategia di revisione della storia volta a sdoganare il fascismo e l'esperienza del governo fantoccio al soldo del nazismo della Repubblica Sociale Italiana.
Le azioni violente del' organizzazione pseudo-sociale neo-fascista Casa Pound o le proposte di targhe ricordo per componenti della famigerata banda Koch a Milano trovano sostegno nelle istituzioni dove risiedono sedicenti ex-fascisti che solo vogliono rivalutare un'esperienza condannata inesorabilmente dalla storia e dalla democrazia.
Come dicevano i Repubblicani spagnoli "NO PASARÁN !!!"
Marco Cristofori, fiduciario Anpi Spagna
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miércoles, 29 de junio de 2011
La Marcha de Brunete
Este sabado se recuerda la batalla de Brunete en los campos alrededor de Madrid. Esos campos vieron luchar y morir miles y miles de seres humanos de todas partes del mundo, muchos de Italia con la Brigada Garibaldi que fue la base de la lucha antifascista que liberó Italia de esa dictadura a finales de la II guerra mundial.
Esos y esas jovenes no dudaron en morir en defensa de las libertades democraticas atacadas por el bando franquista en España y por los fascismos en el mundo. Multitudes llegaron a creer en el mito de la raza pura y en nombre de eso desataron sus instintos, usaron la violencia como acto de represión y mataron seres humanos por ser diferentes. En España sobre todo en contra de los “rojos” y las mujeres; en Europa en contra de pueblos, como el judio y el gitano o identidades consideradas debiles cuales las con discapacidad, la homosexual y la lesbiana.
Esa historia tan lejana ES la historia de una sociedad sobre todo joven que creía en otra vida posible, más abierta y democratica para todos y todas. Muchos y muchas desaparecieron y no tienen hoy ni el derecho al recuerdo ni a una tumba. Este campo ES una de esas muchas tumbas y representa la MEMORIA en contra del olvido.
Recordar la historia de otros momentos de la vida humana sirve para no volver a repetir los mismos errores y para no olvidar quienes lucharon y sufrieron en nombre de valores como las libertades y los derechos civiles y humanos para todos y todas.
El principio del siglo XX ve en Europa la posibilidad real de ampliar los derechos a los ciudadanos y las ciudadanas de clase obrera y campesina. Algo intolerable para las lobbies de la epoca. Las crisis finacieras y economicas del 1929 y el estricto poder de los grupos politicos conservadores cerró las posibilidades a jovenes democracias como la española y la alemana. Las consecuencias seran violencia, guerras, muerte, hambre, diasporas, sufrimiento, silencio y olvido además de la manipulación de los hechos en los cuentos de los ganadores y la desaparición de la verdad historica.
Hay que volver a recuperar el cuento de esos miles de jovenes que viajaron hacia España procedentes de todo el mundo, entre ellos y ellas muchos y muchas desde Italia, para apoyar y salvar el unico rincón del mundo donde otro mundo posible estaba en construcción, atacado en ese momento por los nostalgicos de la restauración que fueron los franquistas. Hay que volver a recuperar el cuento dentro de la sociedad española, en las familias, en los libros de historia, entre la ciudadanía. Gente sin creatividad y sin visión del futuro se hicieron con el poder con violencia inuhumana y quitaron cualquier posibilidad de futuro y de cambio democratico para la sociedad española y para la europea despues. Esos fueron los franquistas y las dictaturas fascistas de Europa y del mundo.
Nos arrebataron hasta la memoria y nos encerraron en el olvido.
Una sociedad europea que todavía queda atrapada al sueño que la libertad es cumplir con el acto de poder adquirir propiedades y llegar a pertenecer al mundo de quienes poseen, es una sociedad sin futuro. Ese sueño internacionalista de la humanidad en camino para conseguir derechos y ampliar libertades para más seres está todavía sin cumplir pero en camino entre el sufrimientos y la tristeza de los muchos y muchas que seguimos perdiendo por ese camino.
Hay que volver a recuperar ese espiritu altruista y de amor a la vida que llevó a miles de jovenes a morir en nombre de la libertad para todos y todas. Hay que sacar sus cuentos y hacer memoria desde el silencio en que más de cuarenta años de dictatura franquista y las necesidades de otras lobbies les han sometido.
Hay que volver a recuperar ese espiritu internacionalista.
Hay que hacerlo para poder construir una identidad real y posible en España, en Europa y en todo el mundo, que tenga en cuenta del valor de la memoria así como de la justicia, de la legalidad, de la trans- formación y del la r-evolución para todos los seres humanos.
Por ello hay que apoyar a quienes luchan por las libertades en cada rincón del mundo, apartando las divisiones por naciones. Nuestra lucha no es la de las naciones de las lobbies, es la lucha internacionalista pacifica hasta lo posible porque la guerra y la violencia son horrores que ninguna sociedad tiene que volver a sufrir. Es la lucha de los y las que apuestan por la libertad como valor para toda la humanidad. Por ello tenemos que estar a lado de quienes en cualquier rincón apoyan y defienden esa causa.
Porqué esa R-esistencia que todos y todas cumplieron y que nosotros y nosotras continuamos en nuestras vidas rotas por el dominio de los grupos dominantes, no tiene sentido si no será capaz de contar la memoria y hacer del recuerdo un rincón de paz y amor compartido.
Desde Italia y como ciudadanía internacionalista afincada en Madrid y en España, en red con toda la humanidad, llevamos adelante iniciativas de recuperación de la memoria y de fortalecimineto de la ciudadanía en los valores democraticos universales para la r-evolucion de las sociedades, sin olvidar la memoria de la humanidad pasada, en nombre de la R-esistencia y del Antimafia (ver en este mismo blog los programas de iniciativas sobre mafias y Resistencia que han tenido lugar en 2010 y 2011 en Madrid).
En el recuerdo de esa juventud y en nombre de toda la humanidad en camino que apuesta por una r-evolución de lo humano hacia la democracia real, r-esistiendo un día tras otro.
Somos antifascistas e internacionalistas. Rechazamos el racismo, la homofobia, el sexismo, el antisemitismo (entendiendo semitas = judios y arabes), las mafias. Todo aquello basado en la exclusión de la verdad histórica y de cualquier ser humano de la participación.
¡W la libertad!
Elisabeth Donatello
Participan: A Madrid si muove un’altra Italia (En Madrid se mueve otra Italia), Anpi Spagna (Asociación Nacional Partesanos/as de Italia), SEL Madrid (Partido Italiano de Izquierda, Ecología y Libertad, circulo de Madrid)
Adhesiones: amadridsimuoveunaltraitali
Detalles:
El sabado 2 de julio nos reunimos en Colmenarejo, en la entrada de la urbanización Los Ranchos, desde donde saldremos a las 9 horas. La marcha que proponemos nos permitirá descubrir par te de la retaguardia y algunos observatorios republicanos de la mitad oriental del que sería campo de batalla de Brunete en julio de 1937, el mismo terreno que fuera unos meses antes, en enero de ese mismo año, límite oeste de la batalla de la Niebla, sostenida por la posesión de la carretera de la Coruña y su entorno. La pista que tenemos pensado seguir une los pueblos de Colmenarejo y Villanueva del Pardillo y tuvo con seguridad una gran importancia militar en las operaciones antes mencionadas y en los periodos de frentes estabilizados, porque permitió (sobre todo en la batalla de Brunete) el movimiento de tropas y suministros republicanos en los dos sentidos entre la primera línea y la vital carretera Torrelodones – Villanueva de la Cañada, vía fundamental para el mantenimiento de la ofensiva que bajando de la sierra debía internarse en el llano. A medio camino entre Colmenarejo y V. del Pardillo conoceremos la Casa Palata, una construcción actualmente en ruinas que sirvió como puesto de mando avanzado para el XVIII Cuerpo de Ejército. Su situación, a pocos metros de la cumbre de uno de los cerros más altos de la zona, permite la observación de toda el área de acción del XVIII CE y de buena parte de la del V CE, su vecino por el Oeste. La vuelta la haremos por el mismo camino que usamos en la ida, ya que lamentablemente no disponemos de otra alternativa que nos permitiera que la marcha fuera circular. Lógicamente, recomendamos llevar calzado cómodo, mucha agua, sombrero, pantalón largo, protección solar y prismáticos. La ruta resulta cómoda y no es muy larga, son unos 3 km por trayecto (total 6). La hora previsible de regreso a Los Ranchos sería entre las 13’00 y 14’00 horas.
domingo, 26 de junio de 2011
FAI PARTE DELLA STORIA !!!
LA SEZIONE ANPI SPAGNA NASCERÀ UFFICIALMENTE A SETTEMBRE. NEL FRATTEMPO CHI VOLESSE ISCRIVERSI PUÓ FARLO CONTATTANDO QUI O ALL'EMAIL ANPISPAGNA@GMAIL.COM. LA TESSERA VERRÀ SPEDITA GRATUITAMENTE AI NON RESIDENTI A MADRID I QUALI POTRANNO INTERVENIRE E VOTARE ALLA RIUNIONE DI FONDAZIONE VIA SKYPE
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